L'utilizzo dei reflui zootecnici nella coltivazione 4.0 del mais

L'esperienza del progetto ConSensi

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Il volume raccoglie i risultati delle ricerche svolte nell’ambito del progetto “Ottimizzazione della concimazione mediante la sensoristica e metodi dell’agricoltura di precisione” – ConSensi (CUP C84D19000040002), finanziato nell’ambito della Misura 16, Operazione 16.1.01 “Gruppi Operativi PEI” del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Lombardia.

Il progetto si propone di migliorare congiuntamente la sostenibilità della produzione zootecnica e la fertilità dei terreni delle aziende ad indirizzo cerealicolo, attraverso la razionalizzazione e l’ottimizzazione dell’uso degli effluenti per le colture, con tecniche di agricoltura di precisione rapide e a basso costo, con particolare riferimento al mais. La fertilizzazione azotata praticata mediante le tecniche di distribuzione sito-specifiche e di precisione viene sperimentata al fine di garantire rese di mais elevate e sostenibili per l’ambiente ed è traducibile in un minor costo per l’agricoltura e in minori ricadute sull’ambiente.

ConSensi contribuisce al raggiungimento delle priorità e agli obiettivi del PEI-AGRI, con lo scopo di ridurre le emissioni indesiderate di nutrienti nell’ambiente (sostenibilità ambientale), migliorare l’efficienza di utilizzazione dei nutrienti (sostenibilità economica) e ottimizzare l’uso dei fertilizzanti organici, conservando o aumentando la fertilità del suolo (sostenibilità agronomica).

Indice:  La mappatura della tessitura e sostanza organica dei suoli con metodi speditivi geoelettrici e NIR - Sviluppo di un prototipo per la scansione e il campionamento automatici dei suoli - Il monitoraggio della coltura con droni e satelliti - La gestione 4.0 della concimazione di precisione dalle mappe al campo e la sensoristica per la mappatura della resa - Il sistema di supporto alle decisioni per la concimazione azotata - Soluzioni innovative per la gestione efficiente della nutrizione azotata - Vantaggi e agevolazioni per il passaggio a “pratiche di agricoltura di precisione” nella gestione della fertilizzazione azotata.

Giovanni Cabassi è primo ricercatore del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura (CREA-ZA) di Lodi.

Martina Corti è ricercatore nel Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali - Produzione, Territorio, Agroenergia, Università degli Studi di Milano.

Nicolò Pricca è dottorando di ricerca presso CREA-ZA nell’ambito della scuola in “Engineering for energy and environment”, curriculum “Biosystem and environment”, XXXVII ciclo, Università della Tuscia.

Gli autori: Luca Bechini, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali - Produzione,
Territorio, Agroenergia, Università degli Studi di Milano | Giovanni Cabassi, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura (CREA-ZA) | Matteo Ceruti, Category Marketing Manager Seed, Corteva Agriscience | Martina Corti, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali - Produzione,
Territorio, Agroenergia, Università degli Studi di Milano | Virginia Fassa, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali - Produzione, Territorio, Agroenergia, Università degli Studi di Milano | Giacomo Gardini, R&D Project Manager Evergreen Italia S.r.l. | Elisa Casaletta,  Agromatrici S.r.l. | Silvia Renata Motta, Direzione Generale Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste - Regione Lombardia | Matteo Piombino, Customer Marketing Manager, Corteva Agriscience | Nicolò Pricca, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura (CREA-ZA) | Alessandro Vignati, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali - Produzione, Territorio, Agroenergia, Università degli Studi di Milano | Lorenza  Michelon, Responsabile dell’informazione CONDIFESA Lombardia Nord Est | Autorità di Gestione del Programma, Regione Lombardia.